lunedì, ottobre 27, 2008

FIORI DA SFIORARE-Recensione

"Fiori da sfiorare" è un cd che parte dal passato, cioè dalla nostra infanzia, e torna al passato, al bambino eternamente e segretamente nascosto in noi. Lo fa con assoluta semplice eleganza e con l'immediatezza delle emozioni primitive racchiuse nei 17 petali che compongono l'album.
Dal passato - remoto - emerge "Destinazione America", il pezzo storico che accontenta i fan della primissima ora; al passato più recente appartengono invece i vari singoli usciti su You Tube e Myspace, come "Non sei tu", "Isterika", "La fine dell'Estate" che 'farciscono' un cd che viaggerebbe già da solo - con i pezzi inediti - su binari altissimi.
Rispetto al concept in un certo senso monolitico di Pop Kong, si ha infatti la sensazione che i singoli episodi 'vivano' molto di più di luce propria; nello stesso tempo c'è un tema di fondo - quello dell'infanzia negata - che 'lega' i pezzi senza però affiorare mai troppo prepotentemente in superficie, col rischio di far cadere il cantautore matuziano nella trappola della facile retorica e della banalità.
Il tutto infatti è filtrato dall'ironia di un uomo che si cerca allo specchio, ma trova solo un chitarrista... E' l'ironia che compare - graffiante antimanifesto - in "Cosa c'entri col rock?", e salvifica ed (auto)indulgente nella già epica "Giovane interessante", pezzo che contiene inoltre la chicca dell'intro di Freak Antoni (uno che peraltro di ironia se ne intende...). Non è però solo questa la via di uscita: il messaggio di fondo che arriva dalle canzoni nel complesso è positivo ed il 'riscatto' è dietro l'angolo, e si materializza gradualmente nella tracklist... dall'odore di sconfitta di "Amore elettrico", dalla solitudine di "Odiatissima canzone", si arriva alla trasformazione della vita 'in un paesaggio lunare' nella splendida ballad "Ci sei".
E' quindi la poeticissima ed orecchiabile "Non fa più male", a chiudere il cerchio in tal senso, con poche pennellate d'Autore: basta annusare un fiore, basta accendere il sole, per 'guardare la vita passare dal lato migliore'. Ed è il lato da cui Maurizio ci tende la mano, chiedendo solamente serenità e sincerità (in "Le donne vogliono ballare")... la stessa sincerità disarmante che emana da questi profumatissimi "Fiori da sfiorare": un profumo dolceamaro e avvolgente, che si arricchisce ad ogni ascolto.
(Gianmarco Dazzi)

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