giovedì, marzo 20, 2008

Come la neve

Chiara come la neve
sei fredda
alta come la neve
immensa
arrivi nel pieno della tua bellezza
dalla trasperenza di una fotografia ritoccata
sei una stella lontana ma per un momento così vicina
lasci che i miei occhi si posino su di te
come un rapace atterrato per caso sulla mia ringhiera
mi osservi sicura con la coda dell'occhio
io faccio finta tu sia lì per caso per mangiare i semi sul mio terrazzo
rimani immobile, maestosa
aspetti un soffio di vento o un semplice movimento
per farmi vedere la tua apertura alare
ma io distolgo lo sguardo prima di te
adesso non ti vedo più
e prima che tu possa scappare
io sarò già volato via.



venerdì, marzo 14, 2008

IL SIGNOR DISCOSTANTE(di Riccardo Molinaro)

Il signor discostante al secolo Maurizo Ferrandini, non è solo un fenomeno virtuale, è reale, vive dentro i suoi dischi e in quelli che ha diffuso un pò ovunque nelle case degli amanti della buona musica; quella che sembra non esistere più in televisone.
Si confonde con l'aroma del caffè al mattino e tiene il tempo mentre lavoro con in testa il suo "computer piccolino" o il suo personalissimo "canto di Hong kong".
Mi sono imbattuto in questa sorta di menestrello dai capelli elettrici leggendo alcune recensioni in rete e mi sono accorto che se ne parla un pò dappertutto.
Ho pensato che avrei potuto farlo anch'io visto che godo della sua musica senza avere sborsato mezzo centesimo.(on line non è difficile trovare brani free download messi a disposizione dallo stesso autore).
In Ferrandini si trovano note poetiche sparse in ogni riga, anche dove finge di essere un ribelle scatenato.
In realtà Ferrandini è meno scatenato di quel che può sembrare e al primo sguardo palesa un certo imbarazzo nell'essere considerato un punto di riferimento per molti ragazzi che sognano di fare musica partendo dalle mura di una cameretta affumicata.
La vera ribellione è proprio in questo atteggiamento diverso, non "in linea" e spesso decisamente positivo.
Un autore, un artista, un semplicissimo ragazzo di provincia che ha deciso di non adeguarsi agli atteggiamenti di molti musicisti di paese, seguendo un percorso originale, fiero del suo "discostarsi".
Si, perchè grazie a Ferrandini , questo termine assume un nuovo significato...quello del cambio di direzione tanto atteso e spesso annunciato dai nostri cultori musicali e mai avvenuto.
Ma chi conosce Ferrandini da tempo, sa benissimo che questo "treno discostante" viaggia su un binario a senso unico difficilmente percorribile se non dall'autore stesso.
Non so che futuro spetta ad un piccolo autore da 27.000 contatti on line in un anno ma sicuramente il nostro futuro canta le sue canzoni.
R.Molinaro (Macchie sonore Firenze)