mercoledì, dicembre 10, 2008

Neve a Torino

Cade la neve a Torino
cade dalla finestra
scende nel mare bianco di indifferenza
come i miei pensieri scomposti
che si posano sul davanzale
si avvicinano due ali e un corpicino misero
troppo piccolo per sopravvivere ancora
come il mio fragile buonumore
aggrappato alla biancheria dimenticata
appesa nell'atmosfera tersa
Cade una parola ancora
cade pesantemente
sotto gli occhi impauriti del mio piccolo amico
si buca il mare bianco sotto di noi
e la mia parola va in fondo
nessuno l'ascolterà
annientata dal rumore del traffico
mortificata dalla freddezza chiassosa di passi veloci
e mentre tu stai sognando
sulle note di una mia canzone
anche oggi nessuno
mi sentirà.

lunedì, ottobre 27, 2008

FIORI DA SFIORARE-Recensione

"Fiori da sfiorare" è un cd che parte dal passato, cioè dalla nostra infanzia, e torna al passato, al bambino eternamente e segretamente nascosto in noi. Lo fa con assoluta semplice eleganza e con l'immediatezza delle emozioni primitive racchiuse nei 17 petali che compongono l'album.
Dal passato - remoto - emerge "Destinazione America", il pezzo storico che accontenta i fan della primissima ora; al passato più recente appartengono invece i vari singoli usciti su You Tube e Myspace, come "Non sei tu", "Isterika", "La fine dell'Estate" che 'farciscono' un cd che viaggerebbe già da solo - con i pezzi inediti - su binari altissimi.
Rispetto al concept in un certo senso monolitico di Pop Kong, si ha infatti la sensazione che i singoli episodi 'vivano' molto di più di luce propria; nello stesso tempo c'è un tema di fondo - quello dell'infanzia negata - che 'lega' i pezzi senza però affiorare mai troppo prepotentemente in superficie, col rischio di far cadere il cantautore matuziano nella trappola della facile retorica e della banalità.
Il tutto infatti è filtrato dall'ironia di un uomo che si cerca allo specchio, ma trova solo un chitarrista... E' l'ironia che compare - graffiante antimanifesto - in "Cosa c'entri col rock?", e salvifica ed (auto)indulgente nella già epica "Giovane interessante", pezzo che contiene inoltre la chicca dell'intro di Freak Antoni (uno che peraltro di ironia se ne intende...). Non è però solo questa la via di uscita: il messaggio di fondo che arriva dalle canzoni nel complesso è positivo ed il 'riscatto' è dietro l'angolo, e si materializza gradualmente nella tracklist... dall'odore di sconfitta di "Amore elettrico", dalla solitudine di "Odiatissima canzone", si arriva alla trasformazione della vita 'in un paesaggio lunare' nella splendida ballad "Ci sei".
E' quindi la poeticissima ed orecchiabile "Non fa più male", a chiudere il cerchio in tal senso, con poche pennellate d'Autore: basta annusare un fiore, basta accendere il sole, per 'guardare la vita passare dal lato migliore'. Ed è il lato da cui Maurizio ci tende la mano, chiedendo solamente serenità e sincerità (in "Le donne vogliono ballare")... la stessa sincerità disarmante che emana da questi profumatissimi "Fiori da sfiorare": un profumo dolceamaro e avvolgente, che si arricchisce ad ogni ascolto.
(Gianmarco Dazzi)

FIORI DA SFIORARE - il nuovo disco


giovedì, agosto 28, 2008

LA FINE DELL'ESTATE


Ascoltando “La fine dell’estate” ad occhi chiusi ci ritroviamo trasportati su una spiaggia, un tramonto sul mare con un volo di gabbiani, un lui e una lei che si scambiano malinoniche tenerezze. La stagione sta finendo, e forse anche l’amore.
La situazione non è assolutamente originale, e l’abilità artistica di Maurizio sta nel riuscire ad affrontare un tema difficile, proprio perché abusato, in modo personale ed originale, mettendo in mostra il proprio lato romantico con il talento artistico a cui ci ha abituato.
Le sonorità sono come sempre estremamente curate, e i melodiosi versi arrivano dritti al cuore, centrando l’obiettivo a cui ogni canzone aspira, cioè quello di emozionare l’ascoltatore.
Ci auguriamo che l’artista capitalizzi il momento di felice ispirazione e che questo sia solo il primo mattone di un prossimo nuovo album.

Massimo Di quirico

giovedì, luglio 17, 2008

IL D.J NON SUONA 2008


Il pilota vola
Il cantante stona
Il bambino sogna
L'uomo non lo fa
Il maestro insegna
Il dittatore regna
L'attaccante segna
E il giorno se ne va
La massaia stira
E il futuro vira
Il domani cambia
Noi cambiamo qua
L'ingegnere scrive
E il bastardo vive
E il dj non suona!!!
L'insicuro spera
L'arrogante spara
L'avvocato separa
Anche se non lo sa
Il lettore legge
L'ingiustizia regge
Dio non ci protegge
E noi restiamo qua
Il dolore sfora
Raggo mi consola
Qualcun altro lavora
E io lo aspetto qua
Inamovibile
Oltre lo scibile
Fare suonare il dj è una missione impossibile
L'ingegnere scrive
E il bastardo vive
Ma il dj non suona!!!
...fondamentalmente mette la musica

lunedì, maggio 05, 2008

ISTERIKA

Isterika
(di Maurizio Ferrandini)
Tu sei isterica
Ma guarda me
Che resto calmo al vento
Tu sei isterica convinta che
Sia un tuo comandamento
E sei generica
Ma punti me
Perché io non ti ascolto
Tu sei isterica
Chissà perché
Se il mondo gira intorno a te
Tu sei psicotica
Sarà perché
Hai sempre un uomo dentro
Si sei isterica
Chissà perché
Se in fondo vinci sempre te
Io sono isterico
La rabbia ormai
Ho preso il sopravvento sai
Io sono isterico
E sentirai
Che so essere violento sai
Si sono isterico
Ma poi perché?!
Se non son schiavo più di te!

mercoledì, aprile 23, 2008

ISTERIKA - Cd Single (2008)

Intervista telefonica a cura di Rudy Nettuno
Rudy: Graditissimo ritorno, vuoi raccontarci qualcosa di questo nuovo singolo?
Maury: E’ un anticipo del disco che uscirà in autunno…dopo il rock tecnologico di PopKong sto cercando di sporcare un po’ di più la mia prossima produzione sfruttando al meglio l’amplificazione valvolare.
Rudy: Un blues è abbastanza atipico nella tua produzione ma a sentirlo sembra che hai sempre fatto solo quello, sarà questa la linea seguita per il prossimo album?...dal Rock asiatico al blues americaneggiante?
Maury: Bè è uno dei percorsi…sono finalmente riuscito a dare una soffiata di polvere messicana al mio nuovo sound.
Rudy: Parlaci della bellissima copertina.
Maury:In copertina c’è Chiara Daino, attrice Genovese dalle indubbie doti espressive.E’ una collaborazione che nasce grazie a MySpace…io credo che nonostante la grande confusione della rete, certi talenti non possono che attrarsi tra di loro.
Rudy:Oltretutto la bella attrice è anche parte integrante del video che sta spopolando su YouTube
Maury:Si…sembrava adatta per il brano…non ci conosciamo personalmente ma voci di corridoio dicono che sia veramente pazza furiosa…quindi l’ideale per uno come me che non ama chi rinnega la sua natura.
Lei ha accettato con entusiasmo e professionalità la mia proposta e questo le fa onore visto il budget costituito da un cappuccino che non le ho ancora offerto.
Rudy:A proposito, hai intenzione di darti anche alla regia?Non ti bastava fare il OneMan Band?
Maury:No dai non scherziamo, il video l’ho girato io ma solo perchè non avevo soldi per affidarlo ad un professionista vero.
Come sai io amo occupare tutto gli spazi che la rete concede e quindi avevo necessità di mettere dei video “nel tubo”anche se chiaramente molto artigianali.
Rudy:Bè a noi è piaciuto e speriamo di vederne altri il prima possibile
Maury:Sarà fatto Rudy…dammi solo il tempo di curare il mio isterismo.
Rudy:No dai…non curarti, magari perdi la rabbia compositiva
Maury:Daccordo…allora butto tutte le pillole.

giovedì, marzo 20, 2008

Come la neve

Chiara come la neve
sei fredda
alta come la neve
immensa
arrivi nel pieno della tua bellezza
dalla trasperenza di una fotografia ritoccata
sei una stella lontana ma per un momento così vicina
lasci che i miei occhi si posino su di te
come un rapace atterrato per caso sulla mia ringhiera
mi osservi sicura con la coda dell'occhio
io faccio finta tu sia lì per caso per mangiare i semi sul mio terrazzo
rimani immobile, maestosa
aspetti un soffio di vento o un semplice movimento
per farmi vedere la tua apertura alare
ma io distolgo lo sguardo prima di te
adesso non ti vedo più
e prima che tu possa scappare
io sarò già volato via.



venerdì, marzo 14, 2008

IL SIGNOR DISCOSTANTE(di Riccardo Molinaro)

Il signor discostante al secolo Maurizo Ferrandini, non è solo un fenomeno virtuale, è reale, vive dentro i suoi dischi e in quelli che ha diffuso un pò ovunque nelle case degli amanti della buona musica; quella che sembra non esistere più in televisone.
Si confonde con l'aroma del caffè al mattino e tiene il tempo mentre lavoro con in testa il suo "computer piccolino" o il suo personalissimo "canto di Hong kong".
Mi sono imbattuto in questa sorta di menestrello dai capelli elettrici leggendo alcune recensioni in rete e mi sono accorto che se ne parla un pò dappertutto.
Ho pensato che avrei potuto farlo anch'io visto che godo della sua musica senza avere sborsato mezzo centesimo.(on line non è difficile trovare brani free download messi a disposizione dallo stesso autore).
In Ferrandini si trovano note poetiche sparse in ogni riga, anche dove finge di essere un ribelle scatenato.
In realtà Ferrandini è meno scatenato di quel che può sembrare e al primo sguardo palesa un certo imbarazzo nell'essere considerato un punto di riferimento per molti ragazzi che sognano di fare musica partendo dalle mura di una cameretta affumicata.
La vera ribellione è proprio in questo atteggiamento diverso, non "in linea" e spesso decisamente positivo.
Un autore, un artista, un semplicissimo ragazzo di provincia che ha deciso di non adeguarsi agli atteggiamenti di molti musicisti di paese, seguendo un percorso originale, fiero del suo "discostarsi".
Si, perchè grazie a Ferrandini , questo termine assume un nuovo significato...quello del cambio di direzione tanto atteso e spesso annunciato dai nostri cultori musicali e mai avvenuto.
Ma chi conosce Ferrandini da tempo, sa benissimo che questo "treno discostante" viaggia su un binario a senso unico difficilmente percorribile se non dall'autore stesso.
Non so che futuro spetta ad un piccolo autore da 27.000 contatti on line in un anno ma sicuramente il nostro futuro canta le sue canzoni.
R.Molinaro (Macchie sonore Firenze)

domenica, febbraio 03, 2008

Maurizio Ferrandini...non sei tu.


NON SEI TU
(di Maurizio Ferrandini)

Non mi sono mai trovato bene dentro alle autostrade
che alla mia velocità le giornate son passate
e alle donne che ho incontrato ho lasciato un sogno aperto
che potessero seguirlo se l'avessero scoperto
Non sei tu non sei tu
non sei tu che hai tolto l'aria non sei tu che hai spento il fuoco
Non sei tu non sei tu
non sei tu che hai corso forte inseguito dalla morte
mentre il cielo ti diceva che eri un piccolo operaio
in un sistema stabilito che io non ho mai capito
con le gambe fatte a pezzi dalle botte della vita
ho provato a fare l'uomo ma la voglia mi è finita
Non sei tu non sei tu
con le mani sulla testa mentre fuori c'è una festa
Non sei tu non sei tu
non sei tu...
E va bene son daccordo io non son cresciuto più
forse è vero che confondo il mondo dentro a questo blu
passo troppo tempo solo a pensare alle canzoni
e mi costruisco appartamenti fatti di illusioni
Non sei tu non sei tu
non sei tu che hai tolto l'aria non sei tu che hai spento il fuoco
non sei tu non sei tu
non sei tu che hai corso forte alla faccia delle morte
non sei tu...


sabato, gennaio 05, 2008

Intervista per Sanremo world


MAURIZIO FERRANDINI UN CANTAUTORE COSTANTE MA DISCOSTANTE
Cosa ti ha spinto a scrivere canzoni e cosa ti spinge a continuare?Il bisogno assoluto di comunicare tutto quello che avevo dentro e che non sapevo esternare da ragazzino…poi sono cresciuto e mi sono fatto prendere la mano.I tuo dischi suonano moderni, come effettui la produzione dei brani?Faccio tutto da solo nel mio studio…oggi come oggi si può riuscire a produrre un disco con 1/10 delle risorse economiche che si impiegavano solo fino a 5 o 6 anni fa…anzi proprio nell’ultimo mese ho risistemato la mia strumentazione e adesso l’unica cosa che mi potrebbe servire sono due braccia artificiali aggiuntive.Che impressione ti sei fatto della scena musicale italiana?Orribile perché non ha idee proprie ma vive scimmiottando e subendo tutto quello che arriva in genere “dal di fuori”…per altro ben ci sta visto che in Italia oltre a non avere cultura politica e sportiva non abbiamo neanche quella musicale…intendendo per ciò una sorta di cultura alla “SCHOOL OF ROCK” e non l’utilizzo del quaderno pentagrammato alle scuole medie.E quella della tua città di nascita, cioè Sanremo?A sanremo non c’è un vero “movimento musicale”…quel poco che si fa lo si deve a un manipolo di appassionati che hanno iniziato da ragazzini a suonare il rock per evadere dalla routine e sono poi diventati anche organizzatori. Purtroppo, per quanto sia lodevole e professionale il loro impegno, non basta per dare un supporto concreto a eventuali talenti che probabilmente esistono nella nostra città…Secondo me l’assessorato al turismo dovrebbe stampare meno volantini e magari impegnare qualche risorsa economica per una figura nuova da inserire nella propria struttura, una sorta di “talent scout” che vada in giro a cercare talenti e li faccia suonare anche se non sono suoi compagni di bevute. Come ho scritto più volte sulle pagine del mio sito: Un artista vero non dovrebbe mai chiedere per favore a nessuno.Vuoi rivelarci quali artisti ti hanno maggiormente influenzato?Tutta la musica d’autore italiana preferibilmente quella più rockeggiante, da Finardi a Vasco agli storici Decibel o gli skiantos e il classic rock
Qual è il tuo disco a cui sei più legato?Tra demonio e santità di Alberto Fortis (1980) ...una rock suite quasi unica nel genere.Perché, per citare un tuo testo, canti nei dischi e vivi nei dischi?Questa domanda mi piace moltissimo, è davvero intelligente: Visto il panorama penso sia giusto produrre musica, nella maniera che più mi piace… questa è la mia idea di musica…quando saranno maturi i tempi o forse anche le persone o meglio ” i gestori della macchina”, potrebbe essere che si riesca a passare dai dischi ai palchi senza dovere pagare “la penale della cover”…per il momento trovo molto interessante cavalcare l’onda impazzita della rete…spedisco dischi in Cina e in Giappone, in Nord America e Centro America…dove non arriva la posta arriva la rete…è senza dubbio una sensazione piacevole per chi ha iniziato a registrare nastri con il “geloso”.La cosa che ti gratificherebbe di più in campo musicale?Scrivere per un “cantante” di successo…o meglio ancora…uno di successo che non si scrive le canzoni e magari stimo pure …per esempio mi piacerebbe scrivere per Elisa o Irene Grandi…tra i più giovani mi piace molto Simone Patrizi.E la cosa che ti infastidisce di più nella società?La droga e la leggerezza con cui viene trattata nell’ambito musicale. I ragazzi del 70 ci si sono uccisi ma avevano delle attenuanti, quelli della mia generazione hanno potuto valutare meglio e scegliere, quelli di oggi se si drogano lo fanno in piena coscienza, quindi non tollero nessun tipo di velato consiglio fosse anche per le droghe leggere.Sono peraltro convinto che l’effetto su un 30enne non sia identico su un minorenne e visto che i minorenni hanno i più grandi come esempio sarebbe sensato farsi portatori di un messaggio pulito anche senza essere necessariamente bacchettoni.Puoi dirci che cosa ascolti ultimamente?The killers, Foo fighters, Editors.Cosa ti ha fatto decidere di stare al lato del tuo sentimento, non essere di destra di sinistra o al centro?Ho buone conoscenze in materia politica sia per gli studi che ho fatto sia perché mio papà ha vissuto nel campo fino a poco prima di morire, HO LE MIE IDEE BEN CHIARE ma ritengo che la politica nella musica sia PURA E SEMPLICE PROPAGANDA…quindi preferisco tenere le mie idee nello stomaco e non farmi portatore degli interesse di nessuna “fazione”.Cos’è “La trattoria dell’orsogatto” oltre ad una bella canzone?E’ un governo ideale, dal quale non vorrei mai essere governato…L’orsogatto è il PANDA MAGGIORE per i cinesi, animale goffo e abbastanza indifeso…un po’ come il cuoco della mia trattoria…Quali canali usi per la diffusione della tua musica?Internet…l’unico canale che è rimasto per chi ha un prodotto personale.Progetti per il futuro?Breve tour per l’italia con i 3+1 per caso e due collaborazioni con amici cantautori…